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09/05/2022

#guidapraticaallavoro
LinkedIn: 5 motivi per iniziare a utilizzarlo

Per chi e a che cosa può essere utile LinkedIn? Scopriamolo insieme!

Qualsiasi sia la tua situazione professionale in questo momento (occupato, studente oppure in cerca di lavoro), Linkedin può esserti utile per diversi scopi: scopriamoli insieme nella nuova puntata di #guidapraticaallavoro!

1. Mettere in relazione le persone da un punto di vista professionale

Come ti abbiamo già anticipato nella scorsa puntata della rubrica, Linkedin ha l’obiettivo primario di mettere in relazione le persone da un punto di vista professionale. Lo si può utilizzare per mantenere i contatti con la propria rete (ex colleghi di università o di lavoro) o per allargarla con nuove conoscenze. Per farti qualche esempio, un ente di formazione come noi può utilizzare LinkedIn per cercare nuovi docenti con cui collaborare. Un social media manager può ricercare aziende o liberi professionisti a cui far conoscere i propri servizi, oppure altre figure del settore marketing con cui instaurare una collaborazione e dar vita a nuovi progetti.

2. Essere cercato e... trovato!

Come forse saprai, oltre ai metodi tradizionali di ricerca dei candidati (ad esempio pubblicazione di annunci di lavoro) da diversi anni Agenzie Per il Lavoro (APL) e aziende utilizzano sempre di più i social per individuare i candidati (questo metodo viene chiamato social recruiting). Questo significa che potrà essere l’offerta di lavoro ad arrivare a te, e non viceversa, come di solito succede. Ciò è possibile solo se sei presente su LinkedIn e lo sei nel modo giusto (con un profilo completo, interagendo con gli altri, pubblicando e condividendo contenuti, ecc.) Come funziona? LinkedIn, tra le sue varie funzioni, è anche un motore di ricerca, permette infatti di ricercare, tramite parole chiave, le seguenti categorie:  
I filtri di ricerca di LinkedIn Ecco i filtri di ricerca di LinkedIn
Per ciascuna categoria è possibile restringere la ricerca utilizzando i filtri. I recruiter, ossia i selezionatori, possono utilizzarlo per ricercare profili di persone utilizzando parole chiave (ruolo professionale, mansioni, certificazioni ecc.) e filtri (per località o settore di appartenenza ad esempio). I recruiter potranno trovarti quindi solo nelle varie sezioni del tuo profilo (il sommario, ossia il ruolo professionale / job title che appare sotto al tuo nome, il riepilogo, ossia la sezione più descrittiva e personalizzata, la parte del CV statico, ossia l’insieme di esperienze professionali, formative e competenze) sono riportate le parole chiave più adeguate. A questo aggiungiamo che oltre a trovarti, i recruiter potranno conoscerti: se sei un utente attivo, quello che scrivi e come lo scrivi parla della persona che sei, e la cosa fondamentale per chi si occupa di selezione è proprio raccogliere più informazioni, sulla tua personalità e il tuo modo di pensare, aldilà del curriculum.

3. Fare personal branding

In altre parole, promuovere chi sei dal punto di vista professionale, evidenziando le tue competenze, le tue qualità, i tuoi servizi, le tue conoscenze, il valore unico che porti. Concentrando la tua comunicazione su alcuni aspetti o su dei temi in cui sei esperto, piano piano ti renderai riconoscibile per il tuo pubblico (i tuoi collegamenti), diventando una fonte autorevole e ricercata proprio per quel tipo di contenuti. Emergendo come esperto di settore ti aprirai poi delle opportunità professionali, perché un potenziale cliente, partner o datore di lavoro, dovendo scegliere tra te e altri professionisti, propendera più facilmente per te, che hai dimostrato effettivamente la tua competenza.

4. Informarti e formarti

Su LinkedIn hai la possibilità di seguire pagine aziendali di enti pubblici e privati, aziende, testate giornalistiche, scuole, ecc. in base ai tuoi interessi. Puoi inoltre entrare a far parte di gruppi su temi che ti stanno a cuore, dove puoi informarti e confrontarti con altre persone. Puoi richiedere il collegamento a persone che trattano argomenti relativi al tuo settore, o esprimono opinioni in linea con i tuoi valori, danno consigli e punti di vista da cui puoi imparare. Tutti i contenuti che vengono condivisi da queste persone o pagine aziendali compariranno nel tuo feed e saranno il pane quotidiano di cui potrai nutrirti in quel piccolo spazio durante la giornata che decidi di dedicare alla piattaforma. Da LinkedIn si può imparare tantissimo, proprio perché a differenza di altri social, c’è meno “spazzatura” e sei tu a decidere quale pane mangiare.

5. Trovare lavoro

Su LinkedIn è presente una sezione dedicata agli annunci di lavoro, dove puoi ricercare lavoro filtrando per parola chiave e località (puoi anche filtrare ulteriormente definendo ad esempio il raggio km, la modalità di lavoro (in presenza o smartworking), data di pubblicazione. Linkedin ricerca di lavoro Ma non solo. Il lavoro può essere trovato anche grazie al passaparola e alla condivisione (capita ad esempio che qualcuno posti il proprio cv o la propria ricerca di lavoro e questo post viene condiviso a profusione fino a raggiungere potenziali datori di lavoro). Esistono poi dei gruppi che hanno lo scopo di mettere in contatto chi cerca e chi offre lavoro.   Con questa puntata, speriamo di aver chiarito tutte le opportunità che questa piattaforma offre e averti spinto ad iscriverti ed iniziare a lavorare sul tuo profilo. Se così non fosse, corri a farlo ora, in attesa della prossima puntata della rubrica #guidapraticaallavoro ;)   09/05/2022