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LAVORO

17/12/2019

Non è mai troppo tardi per credere in se stessi: la storia di Simona

Simona ci racconta la sua storia: dai corsi ENAC Veneto al contratto a tempo indeterminato!

Abbiamo conosciuto Simona alcuni anni fa grazie a una Work Experience e, più recentemente, grazie al Progetto Assegno per il Lavoro, tramite i quali ha frequentato diversi corsi di formazione e ha svolto attività di orientamento professionale con noi. Oggi Simona condivide con noi il suo racconto e ci sprona ad essere resilienti.
Congratulazioni alla neo dottoressa, assunta con un contratto a tempo indeterminato, da parte di tutti noi di ENAC Veneto!

Il mio sguardo si perdeva oltre l'orizzonte ogni volta che mi toccava salutare la mia terra dove ho vissuto fino all'età di 26 anni... Io credo nel destino. Doveva andare così e mi sono trovata ad un bivio: scegliere di rimanere accanto alla mia famiglia o creare una famiglia nuova, fatta di rinunce, ma anche di tante altre nuove avventure. Partire da zero in una nuova terra, dove ho dovuto fare i conti con persone sconosciute, il clima diverso, una casa piccola... In compenso, però, ero accanto al mio amore, quello per cui mi sono decisa a fare tutto questo. Sì, perché l'unica ragione che ti spinge a oltrepassare i confini e gli ostacoli è proprio l'amore fatto di scelte importanti e spesso rischiose ed è per questo che ogni volta che perdo lo sguardo oltre l'orizzonte salutando la mia terra - il Salento - capisco che ho fatto la scelta giusta, quella di amare incondizionatamente, guardando sempre oltre l'orizzonte... Poi arriva un giorno in cui ti accorgi che per amare e relazionarti hai bisogno di amor proprio, di andare alla ricerca di te stessa; non ti basta solo avere una bella famiglia, ma senti il bisogno di ricominciare da te. Mille domande ti affollano la mente: chi sono, chi vorrei diventare, cosa farò da grande... Allora cerchi di scavare nel tuo passato aprendo lo scrigno dei tuoi sogni, dei tuoi desideri e, dopo un periodo completamente dedicato agli altri, trovi il coraggio di rischiare, di metterti in gioco. Trovo un lavoro onesto e dignitoso con il mio diploma di ragioneria, ma la gioia di una gravidanza viene segnata dal castigo di dare alla luce un figlio in un momento non condiviso dal mio datore di lavoro, che ha preferito lasciarmi a casa. Cerco mille offerte di lavoro, alcune buone opportunità, ma, sistematicamente, dopo la scadenza di ogni termine di contratto, rimango con un pugno di mosche in mano. Non perdo la speranza di tenere intanto attivo il mio sapere e, grazie ad alcune realtà come ENAC Veneto, ente preposto all'erogazione di servizi a sostegno di categorie di soggetti svantaggiati come lo ero io, frequento e accetto diverse proposte che, oltre ad arricchirmi di conoscenze, mi danno la possibilità di confrontarmi con altri corsisti che hanno storie personali diverse, ma con un comun denominatore: la ricerca di nuove realtà di reinserimento lavorativo. La professionalità che ho incontrato in ENAC Veneto è stata eccelsa, tanto da sentire il bisogno di crescere ancora. Decido di iscrivermi all'università per approfondire le tematiche umanistiche che da sempre mi hanno affascinato. Una ragioniera che fa Scienze dell'Educazione e della Formazione... Ricordo ancora le parole di Beatrice Peroni (coordinatrice di progetti finanziati in ENAC Veneto): "La differenza tra due persone che hanno le stesse competenze è la propria personalità". Queste parole risuonano sempre più prepotentemente nella mia mente e mi spronano, esame dopo esame, in una corsa ininterrotta e, con mio stesso stupore, mi laureo nei tempi giusti all'età di 44 anni. Dettaglio importante, facendo un passo indietro: a pochi giorni dalla proclamazione, sbirciando su internet, noto la pubblicazione di un bando di selezione per titoli ed esami, per una posizione di impiegato amministrativo presso una società veronese. Molto scettica e indecisa su come riapprocciarmi al mondo del lavoro, mi reco a sostenere le prove, dopo una rinfrescata di 20 giorni sulle materie contabili con gli appunti dei corsi frequentati in ENAC Veneto (che avevo conservato). Mi posiziono seconda in graduatoria! E con stupore comincio a pensare che finalmente, dopo tanti ostacoli e buio, inizio a vedere i frutti dei miei sacrifici. Ma non finisce qui! La fortuna fa sempre la sua parte, oppure sono io che l'ho aiutata: il primo in graduatoria rinuncia e ora eccomi qui, in forze con un contratto a tempo indeterminato! Concludo rimarcando un pensiero che mi ha accompagnato per 10 lunghi anni, esattamente gli anni che ha mia figlia. Non è mai troppo tardi per credere in sé stessi. In ogni giorno che nasce, c'è sempre un accadimento che può ribaltare i nostri programmi... Il nostro "guadagno" è poter prendere coscienza di aver fatto qualcosa di buono per noi stessi e per gli altri, di aspettare una nuova alba anche nei giorni più difficili. È una sfida dove non ci sono né vincitori e né vinti, ma "attori resilienti" della vita, grazie alle relazioni di cui ci nutriamo. Solo così possiamo meritare l'applauso!   17/12/2019