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24/01/2019

Vita da tutor: il post delle emozioni

Parla Valeria, ufficio formazione ENAC Veneto: le sue emozioni dopo aver letto un post di Facebook!

Per la rubrica Vita da tutor, oggi diamo voce a Valeria, dell’ufficio formazione di ENAC Veneto, e alle sue emozioni scaturite dalla lettura di un post di Facebook. Sembrerà strano, ma è così! Per ora non vogliamo anticipare niente di più: continua nella lettura per scoprire che cos'è che l'ha fatta emozionare! 🤩
Ogni volta che inizia un’edizione del corso Social Media Manager a Verona, i docenti creano un gruppo segreto su Facebook dove gli allievi possono confrontarsi ed esercitarsi tra una lezione e l’altra. In ogni gruppo i docenti inseriscono anche me e Serena, che siamo le tutor del corso. Anzi, a dire il vero questo è un corso che ha gestito Serena, quindi è lei che ha conosciuto gli allievi, che li ha accompagnati alla scoperta del programma del corso e che li ha supportati nell’organizzazione di tutto il percorso. Quindi io assistevo da spettatrice silenziosa ai loro scambi di idee, di consigli, anche di dubbi su questo gruppo segreto, simpaticamente denominato Social Villa Manager ("Villa" perché si è tenuto a Villa Venier a Sommacampagna). Tra una notifica di un post e l’altra, il 12 dicembre 2018 vedo spuntare un post insolitamente più lungo. Incuriosita ho iniziato a leggerlo e mi sono davvero emozionata! Si trattava sì di un post di ringraziamento alle docenti (Silvia Signoretti e Carol Furfaro), ma era anche un racconto di una storia. Una bella storia: quella di Mario. Subito dopo averla letta, ho inforcato le mie cuffie e ho chiamato Serena su Skype: “Ma l’hai letto il post di Mario su Social Villa Manager? È bellissimo! Secondo te possiamo chiedergli il permesso di pubblicarlo nei nostri articoli sul Magazine?” Detto, fatto! Ed ecco a voi il famigerato post delle emozioni!  

“A chiusura del corso, anche se avremo in febbraio l’incontro di revisione, trovo doveroso ringraziare primariamente Silvia Signoretti e Carol Furfaro per quanto ci hanno imbandito con sapienza e pazienza in questi mesi. Ringraziamento che va anche a tutti voi per la disponibilità a fare gruppo. A me piace giocare un po’ sull’età, ma effettivamente i miei 48 anni mi collocano, rispetto a tutti voi, ad almeno un salto generazionale di differenza. Con alcuni anche a più di uno, purtroppo. Solo per farvi intravvedere un mondo che non esiste più, vi basti sapere che quando ho fatto il militare (circa nell’anno di nascita di Valentina Bonatti), passavo gran parte della mia libera uscita la sera in coda davanti all’unica cabina telefonica presente in caserma, con un gruzzolo di gettoni in mano, per riuscire a parlare qualche minuto con la mia ragazza di allora, che ora è mia moglie. Sempre per restare a quel ragazzo che ero allora, in 365 giorni di servizio militare le ho spedito 364 lettere, non mail ne whatsapp, che non esistevano. Una lettera al giorno, carta e francobollo. E l’ultima, la 365esima, gliel’ho consegnata direttamente in mano l’ultimo giorno scendendo dal treno, tornandomene definitivamente a casa. Capite quindi la distanza, direi antropologica, che separa la mia generazione dal Facebook Business Manager. Ovviamente, però, vivo nel presente e quindi tutta la mia vita professionale (e in parte anche personale avendo due figli di 17 e 22 anni) si svolge da molto tempo in rete. Come accennavo ieri sera, ho quindi trovato di estremo interesse il corso, ogni intensa lezione che Silvia e Carol hanno condotto, e pure tutti i contributi – dubbi compresi - che ciascuno dei partecipanti ha condiviso con il gruppo, da settembre ad oggi. Mi avete fornito strumenti pratici ma, soprattutto, culturali per poter porre le domande giuste nei contesti giusti e per avere sufficientemente chiaro il quadro dei problemi che questo mondo digitale pone ogni giorno davanti a noi. In fondo nel saper porre le domande giuste sta gran parte della risoluzione di ogni problema. Molto bene quindi rivedersi a febbraio per un momento di sintesi. E se capiteranno altre occasioni, anche estemporanee, di confronto, meglio “offline” (quanto odio questo termine, che voi misteriosamente amate incondizionatamente), fate un fischio che certo non mancherò. Magari in un contesto meno barbaro di ieri sera, e dove un macchiatone almeno lo sappiano fare.”

Screenshot post Ecco lo screenshot del post delle emozioni.
Un ragazzo in fila alla cabina telefonica per poter parlare con la “morosa” (altro che le chiamate gratis al numero preferito!), le lettere (non le e-mail di oggi) di carta, con il francobollo. Ma non è sembrato anche a te di vederla questa storia raccontata da Mario? Di sentire l’attesa di rivedere dopo tanto tempo una persona cara?

Mario, con il suo vissuto, che ha voluto condividere con noi, ci ha aperto gli occhi su un'epoca - come la chiama lui - in cui non c'erano gli strumenti digitali che ci sono oggi, quando la comunicazione si svolgeva attraverso altri canali. Ma Mario è una persona lungimirante e ha deciso di tenersi aggiornato, di fare un corso di formazione sui mezzi di comunicazione digitale più diffusi oggi: i Social Network. E io sono sicura che la sensibilità e la capacità di raccontare i sentimenti saranno per il lui e per la sua professione un valore aggiunto alle capacità tecniche che ha acquisito con il nostro corso!


Grazie Mario per le tue parole e per averci dato la possibilità di condividerle con tutti i nostri follower! 👍

  24/01/2019